C'era una volta: Orlando

Durò appena un anno, ma fu l'inizio di tutto.

Ed ora: Disneyland Paris!

Proiettato verso il futuro, indeterminatamente!

venerdì 2 marzo 2018

Tour de la tour


C'è chi ama prendersela comoda e non fare le cose di corsa, ma anche quelle persone hanno i loro limiti e diciamo che stare due mesi in Francia, a una quarantina di minuti dalla capitale, senza nemmeno mai visitarla è un po' oltre qui limiti.
Ma ormai ho rimediato, e allontanandomi per un momento dal capo con le grandi orecchie ho messo piede nella ville lumière, per la prima e non senz'altro ultima volta.
Certo, non è stata una giornata intera ma piuttosto una singola serata inizialmente, ma almeno ho avuto come dire il mio battesimo parigino, cominciando come era ovvio da quell'ammasso metallico che è praticamente il simbolo di tutta la Francia, la Torre (o Tour se volete fare i francesini chic) Eiffel!




E la prima volta è stata memorabile, o almeno la prima volta... ufficiosa, diciamo. Su consiglio di grandi esperti veterani della capitale, la prima volta la Torre Eiffel va vista scendendo da Trocadero. Ma ahimè, il viaggio in metro da una parte ha un po' rovinato il primo impatto, dall'altro ha offerto comunque un momento memorabile - nulla di grave o terribile, semplicemente un "WOAH" improvviso. 
Persi in chiacchiere, senza nemmeno pensare a dove fossimo di preciso, di improvviso si nota un riflesso sui finestrini della parte sinistra del vagone. Un riflesso di luci, enorme, con una forma famigliare... con un sussulto, ci si volta dalla parte opposta e oltre i finestrini, in fondo, in lontananza, si ha un primo scorcio del monumento, prima che la metro si tuffi nuovamente nel sottosuolo.
Ma no, no e no! Questa narrazione impersonale sta a sottolineare che quella non è stata affatto la prima volta, che non conta, che... pazienza!

È da Trocadèro che conta, lì da dove esci dalla metro e ti ritrovi chissà dove, con un palazzo sulla sinistra e nulla di interessante nei paraggi. Ma cammini un po', e un varco si apre sulla tua sinistra, e come per magia eccola apparire là in fondo, illuminata di migliaia di piccole luci, con un faro che scruta i cieli nella notte parigina. 
E ci siamo, a Parigi, di fronte alla Torre Eiffel, con una classica crèpe alla Nutella.

Prima volta, non ultima. A seguire in un giorno successivo Notre Dame, giardini, archi, e tante altre piccole grandi cose che sono solo uno scorcio di quel che Parigi può offrire. 

giovedì 15 febbraio 2018

Bonjour!

Fermi tutto, ma questo posto esiste ancora!
Ah, riguardare gli ultimi post relativi alla sfortunatissima esperienza Lionese fa ancora male, ricordare quei tempi pieni di speranza e di cani, tempi che si sono conclusi in maniera brusca, senza il tipico lieto fine. Tempi passati, comunque.
Insomma, ero lì solo per imparare un po' di francese, per poter finalmente continuare la mia carriera nel mondo Disney e alla fine a prescindere da come sia andata ce l'ho fatta tutto sommato! E non scrivendo da metà anno su questo blog probabilmente dovrei scrivere parecchio per aggiornare sulla situazione.
Certo, i miei fan già sanno che è successo, dove sono, cosa ho fatto, ma comunque il me del futuro ama sempre rileggere i vecchi post e rievocare i bei tempi andati, magari con una lacrimuccia o simili cliché.
Dunque come già anticipato, sono qui, sono a Disneyland Paris, e stavolta non c'è una data di scadenza! I colloqui di Roma di ottobre 2017 si sono provato un successo per svariati ragioni: ho conosciuto già un paio di futuri colleghi in dirittura di arrivo (ahimé, loro con contratti a tempo determinato ma chissà) e mi sono fatto un giretto per la capitale italiana.
L'attesa è durata poco, perché in meno di tre mesi o giù di lì non solo ho avuto risposta, ma sono pure direttamente partito: 8 gennaio 2018, questa è la data della grande avventura, questa è la data dell'inizio del futuro, questa è la data che scandisce tutto!




Qui, a Disneyland Paris, sono capitato nuovamente a fare il cameriere ma in un ambiente ben diverso - un ristorante a buffet, e nemmeno uno dentro al parco ma dentro ad uno degli hotel. Se mai capitaste al New York Hotel, venite a cenare al Parkside Diner, potrei essere nei dintorni.
Ormai è già passato più di un mese dal mio arrivo, e ancora sono in via di integrazione con tutto l'ambiente francese. Certo sul lavoro si sta bene, ma fuori da lì non ho ancora una vita sociale chissà quanto attiva. Ma c'è tempo, per tutto c'è tempo!
Dopotutto come ho detto, stavolta non sarà solo per un anno ma per ben di più. Oltretutto l'hotel verso fine anno chiuderà per un bel po' (lavori a tema Marvel in arrivo), quindi ho un ulteriore nuovo misterioso futuro da attendere!
Tutto un grande chissà.