lunedì 6 luglio 2015

My blog will go on

È da tanto, troppo tempo che non aggiorno questo blog. Lentamente sta colando a picco.
Quindi, per risollevarlo ed evitare che tocchi il fondo scriverò un post sul Titanic.
Trattasi di una lussuosa nave da crociera, che nel 1912 affondò causando centinaia di vittime e regalando centinaia di dollari a tutti gli speculatori che negli anni successivi sfruttarono la tragedia in svariati modi più o meno creativi.
Qualcuno ha girato film a riguardo, altri ci hanno costruito sopra musei e attrazioni.
Orlando non poteva certo tirarsi indietro.
Nel mezzo dell'International Drive, lunga strada letteralmente strapiena di attrazioni di vario tipo (musei, locali, minigolf, una ruota panoramica e ogni cosa possa venirvi in mente) esiste un posto noto come Titanic: The Artifact Exhibition o Titanic: The Experience.
E questa è la storia del Direttore in questo posto.

Qualche settimana fa si era deciso di andare a fare una visita al posto. Se ne era incuriositi per motivi disparati, ma le cose non sono andate per il verso giusto. Per qualche strana ragione l'orario di chiusura segnato sul sito non corrispondeva a quello del posto, e l'abbiamo trovato chiuso.
Abbiamo ripiegato, la settimana successiva, su una serata-film. La pellicola in questione, naturalmente, era Titanic.
E poi nulla.
Fino ad oggi.
Giorno libero, mattinata a fare colazione da IHop che ci sorprende sempre con l'incapacità dei suoi server (prima o poi un post a riguardo) e poi finalmente eccoci a bordo!


Il termine è appropriato, considerato che all'ingresso viene consegnato un Boarding Pass, un biglietto del Titanic che ti permette di accedere alla mostra. Sono biglietti particolari, perché sul retro c'è un nome a caso e alcune informazioni legate al passeggero (realmente esistito) che andiamo a "interpretare".
La guida (ogni tanto partono dei tour, c'è andata bene che l'avevamo beccato appena iniziato) ci porta indietro nel tempo - sottolineando la cosa - fino al Titanic.
E stanza dopo stanza, si ammirano oggetti o riproduzioni.
L'elica del Titanic, enorme, alcuni oggetti, dollari, tappeti, e molto altro.
Vengono date informazioni interessanti, dalle differenze di trattamento sui passeggeri di prima, seconda e terza classe all'inesistenza di Jack e Rose. Se un passeggero di terza classe si fosse infiltrato fra quelli di prima, l'intera nave sarebbe stata messa in quarantena per settimane.
Appestati.
Alcune foto di passeggeri dimostrano come non sia passato poi così tanto tempo: uno dei più giovani sopravvissuti da adulto divenne professore. E qualche anno fa un visitatore del museo rivelò di essere stato un alunno del suddetto professore. 100 anni non sono poi così tanti.
In mezzo al tour si fa una pausa per permettere a un fotografo di scattarci una foto sulla caratteristica scalinata, ma spendere 25 dollari per una cosa del genere è ben lontana dai miei intenti.
Pian piano si arriva verso la fine del tour, e inizia il gelo.
Si sale sulla ricostruzione del ponte, dove l'aria condizionata a palla simula la temperatura che c'era la fatidica sera dell'affondamento.
E si gela.
Qualche stanza più in là c'è anche la possibilità di toccare un "pezzo di iceberg", ma è il corrispettivo gelido di mettere la mano sui fornelli.
Una delle ultime stanze mostrava l'elenco di tutti i passeggeri e la ciurma, con i nomi scritti in modo da distinguere i sopravvissuti dai caduti. Siccome ogni biglietto dei visitatori aveva il nome di un vero passeggero legato ad esso, era possibile cercare il "proprio" nome e vedere il proprio destino.
Per quanto mi riguarda, non ce l'ho fatta.
Thomas Andrews Jr, che casualmente era il responsabile costruttore della nave, morì nel disastro.
Da un lato una cosa del genere può essere di cattivo gusto, dall'altro può portare le menti più giovani a riflettere. Dà un'idea della portata che ebbe quell'evento.

Indubbiamente, una visita interessante e istruttiva. La guida-attore, professionale con i suoi carismatici baffetti e il suo costume da capitano del Titanic, ha fatto sì che il nostro tour fosse significativo.
Questo post sta diventando quasi una recensione di TripAdvisor, quindi la chiudo qui.
Sperando che non passino 100 anni prima del prossimo post.

1 commenti:

  1. Pure sul Titanic sei andato! Non ti fai mancare proprio nulla!
    Comunque, gita interessante. E sui biglietti la penso esattamente come te.
    Ciao Thomas!

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