Voglio raccontarvi una storia.
Una storia accaduta oltre 10 anni fa.
La storia di un bambino alla sua prima ed unica visita a Disneyland Paris.
Avevo da poco finito le elementari, ai tempi in cui c'era ancora l'esame in quinta, e mi appropinquavo a godermi l'estate prima delle medie. Improvvisamente, mi arrivò la notizia che per il compleanno (e/o la promozione) i miei zii mi avrebbero portato in un posto magico, fantastico, magnifico... naturalmente sto parlando del buon vecchio Disneyland Paris.
Attesi con ansia il momento della partenza, e quando quel giorno arrivò ero estremamente agitato. Troppo agitato, tanto da farmi venire un forte mal di pancia. Mi accompagnò per tutto il viaggio in treno, da Milano all'arrivo, e a nulla servì la brioche che mangiai (non avevo fatto colazione, da quanto ero agitato).
Comunque alla fine il tormento ebbe fine ed arrivammo all'hotel designato per la nostra permanenza al parco: il Sequoia. Lasciati i bagagli, varcammo finalmente la soglia di un altro mondo... per metterci subito in fila, attendendo l'arrivo del Disneyland Railroad (cioè il treno che fa il giro del parco). Anche lì, però, trovai il compagno di viaggio che avevo sul treno: il mal di pancia - causato probabilmente dallo stomaco vuoto. A quanto pare era ormai giunto al limite, visto che [Attenzione, parte del racconto vagamente schifosoide] vomitai. Non incoraggiante come inizio al parco, ma fortunatamente il resto del soggiorno fu assai più gradevole.
Visto che ormai tutto era passato, e che non mangiavo da un pezzo, il nostro soggiorno cominciò, invece che con il treno, con il pranzo. Ed anche qui capitò una cosa non esattamente piacevole, ma che dopo tutto questo tempo fa ridere.
Il ristorante era la Pizzeria Bella Notte. Il piatto prefissato, spaghetti in bianco. Ricordo che nel ristorante era presente un pianoforte, e la mia fanciullesca mente ne era particolarmente attirata. Un piano lì, nel ristorante? E si poteva suonare, magari? Uao! Non riuscivo a distogliere lo sguardo, fremente di poter provare a premere i tasti di quel magnifico strumento. E mentre il mio sguardo era ben incollato al pianoforte, i miei piedi erano meno bene incollati al pavimento. Basto poco, e patatrac! Per terra. In quel momento, va sottolineato, avevo in mano il piatto con dentro gli spaghetti. Spero che il pavimento li abbia trovati gustosi, a me ne furono portati naturalmente altri.
Dopo questo movimentato pasto, la visita vera e propria al resort ebbe inizio... con It's a small world!
E da qui in poi, paradossalmente, la memoria si fa più lacunosa.
Ricordo ad esempio, la Phantom Manor. Timoroso di cosa potesse aspettarmi all'interno, feci tutta la parte iniziale ad occhi chiusi. Salito sulle vetture, comunque, li riaprii dopo poco e divenne la mia attrazione preferita al parco. Tanto che il giorno dopo volli assolutamente tornarci, per vedere cosa mi ero perso: e meno male!
Un'attrazione alla quale uscii particolarmente spaventato/affascinato fu "Tesoro, mi si è ristretto il pubblico!". Mi colpì fin dalla fila, in particolare lo zootropio (se c'era altro non lo ricordo). Durante lo show, rimasi particolarmente colpito (al punto da chiudere gli occhi) da alcuni effetti 3D: ricordo il serpente e il gatto (o leone, boh). Inoltre, nella scena dei topi fra le gambe, alzai queste ultime abbastanza da non sentire ulteriormente l'effetto. Un pò mi dispiace che non la troverò più in una futura visita.
Attrazione che adorai fu invece Big Thunder Mountain, tanto che alla fine del giro lanciai un sonoro "Yahooo!" che fece voltare verso di me tutta la gente lì presente. Fu un pò imbarazzante.
Molte attrazioni invece non riuscii proprio a farle: a parte quelle forti (fra cui Indiana Jones, che all'epoca girava il contrario. Ci salì mio zio però), ricordo di non aver visto Le Visionarium, Orbitron, Star Tours, Le Carousel de Lancilot, Mad Hatter's Tea cups, le varie barche di Frontierland, i vari veicoli di Main Street e naturalmente gli Studios che ancora non esistevano, e quindi non ho mai visitato. Forse non avremmo dovuto sprecare tempo per la piscina dell'hotel.
Un altro ricordo è legato non ad un'attrazione, ma ad un personaggio con il quale volevo assolutamente fare la foto: il mitico Paperino! Me lo ricordo bene: lì, nella Main Street, intento a fare foto con i pargoli. Lo raggiungo subito! Gli porgo il libretto degli autografi con un grande sorriso stampato sulla bocca e gli occhi che si illuminavano alla vista di quell'essere piumato! Ma era troppo tardi. Il palmipede si stava già avviando altrove, e io dovetti accontentarmi di una pseudocarezza sulla testa. Non lo rividi mai più, per tutto il resto del soggiorno. Dovetti accontentarmi di personaggi come Woody (al Pizza Planet), il Genio (ad Adventureland), Pippo (incontrato infinite volte), Max (in hotel, mi pare) e un pinguino. Non di tutti però riuscii ad avere l'autografo, in quanto fu una cosa che scoprii solo a soggiorno inoltrato. Di alcuni non riuscii nemmeno ad avere la foto, visto che erano circondati da orde di persone: Geppetto e Topolino.
L'anno era il 2000, se non sbaglio, e la parata di quell'anno non tornò mai successivamente. La ImagiNation Parade, che non mi colpì particolarmente. Al contrario della classica ed indimenticabile Main Street Eletrical Parade! Il motivetto che accompagnava la parata notturna carica di lucine non mi è mai uscito dalla testa.
Ecco, questo è il resoconto di quello che all'epoca era un bambino di 11 anni. Ricordi confusi, frammentari, tenuti insieme dalla cartina del parco, dalla videocassetta di presentazione che avevo comprato (con una bambina che descrive varie attrazioni durante una visita al parco) e dalla saponetta che mi ero fregato all'hotel, e che in tutti questi anni ho sempre conservato in un cassetto. Può sembrare incredibile, ma profuma ancora.
Non sono mai riuscito a tornarci, sebbene il sogno non sia mai morto dentro di me.
Ed ora ancora poche settimane e sarò non a Disneyland Paris, ma a Disneyworld.
Sarò in Orlando.
Sarò in Florida.
Sarò in America.
E chissà cos'altro mi attende.