Tutto iniziò con
Sapevo che sarebbe arrivata, l'aspettavo con ansia. Cominciavo a temere si fossero dimenticati di me.
Finalmente, ieri mattina, eccola! Così piccola, così inutile, così fondamentale.
Non perdo ulteriore tempo: subito la apro e ne esamino il prezioso contenuto. Una carta sim valida per Canada ed Usa, che probabilmente non verrà mai usata, e un sacco di fogli e documenti vari. Ehi, mi arriveranno altri documenti per il colloquio in ambasciata! Ah, il volo è già prenotato! Oh, allora sono queste le scarpe che devo prendere!
Sì, in sostanza il cosiddetto Disney Pack è inutile ma fondamentale. Da qui comincia il percorso finale, il percorso che giunto alla sua fine porterà all'inizio dell'esperienza di vita.
Perché è questo che è un anno in Florida: non è solo lavoro, non è solo parchi, non è solo cazzeggio, ansia, gioia, timori. È di più. Passare un anno in Florida, a Disneyworld o meno, stare per 12 e passa mesi in USA significa vivere veramente per quel lasso di tempo. È un periodo che va valorizzato, apprezzato, gustato in ogni suo secondo.
Qualcosa da non sprecare.
Qualcosa da non sottovalutare.
Qualcosa da non dimenticare.
Ed è quest'ultimo punto, in particolare, che mi porta ad aprire il secondo capitolo di questo post inaugurale.
Ritengo i ricordi un bene prezioso: non sempre riusciamo a portarli tutti con noi, a volte hanno bisogno di cose come foto, souvenir, o collegamenti più astratti per essere attivati. Rimangono lì, fra le pieghe della memoria, e talvolta rischiano di sparire. L'esperienza in Florida deve essere memorabile: si può fare una lista di tutte le attività, i viaggi o quant'altro si vorrebbe fare, ma il punto focale che deve essere raggiunto è questo. Queste riflessioni mi hanno portato alla decisione di creare questo blog, questa sorta di diario.
Volevo che qualcosa rimanesse impresso: qualcosa dove imprimere ricordi, dove sfogare emozioni, dove raccontare al vento le mie giornate. Perché sì, non mi importa di avere lettori o meno, questo blog è prima di tutto una cosa personale. Non privata, solo che bastano solo la sua esistenza e la possibilità, una volta che tutto sarà finito, di tornare a riviverla tramite le parole, a soddisfarmi.
E non è escluso che continui a sfruttarlo anche per esperienze future. Perché per la prima volta, grazie alla prospettiva dell'anno ad Orlando, mi rendo seriamente conto che la vita va vissuta.
Andrea.






Primo post da lacrimee
RispondiElimina