domenica 27 luglio 2014

Trollansia

Riesco raramente a stare tranquillo. In particolare prima di un qualche viaggio o impegno importante (sebbene il massimo a cui posso ambire attualmente è l'autobus verso Milano) l'ansia inizia a ribollire dentro di me, con effetti dei più svariati. Di tanto in tanto si manifesta nei sogni: e così il mio io notturno perde il pullman e rimane a casa, con le mani in tasca.
Manca ancora un mese o poco più alla partenza, eppure stanotte l'ansia pre-viaggio mi ha fatto uno dei suoi soliti scherzi. E questa volta si è impegnata di brutto.

Non ho perso l'aereo: sono arrivato a Orlando sano e salvo, ma una volta lì ho scoperto la terribile verità. Non avevo i documenti! Per fortuna, cercandoli, li ho trovati buttati via a caso in una valigia. Le mie ricerche mi hanno però portato di fronte ad un'altra sconcertante verità: Lucky era con me.


Il mio tenero piccolo cagnolino in qualche modo si era infilato in una delle valigie, o vi era stato infilato da qualcuno! Mi assale il panico, mentre ci spiegano quello che ci attende. Lucky è agitato, si guarda intorno, va contro le persone, abbaia ai cavalli (non ho la minima idea del motivo di questa presenza equina).
Dato che ci è stato categoricamente vietato di portare animali di ogni genere, mi accingo a trovare un modo per rispedire Lucky a casa. Evidentemente nei sogni sono un mostro, perché vado ad una sorta di bancarella postale, come se l'animaletto fosse un pacco qualunque. Naturalmente in seguito cambio idea, anche perché mi viene riferito che l'addetto con cui ho parlato era una persona poco affidabile. Ah, dimenticavo: per qualche motivo il suddetto personaggio era un giovane Bill Murray. Sono tuttora molto perplesso.



Continuo la ricerca, mentre il lavoro ed il training iniziano. In modo alquanto strano, direi: su un grosso cartellone erano segnati tutti i nostri ruoli, giorno dopo giorno. Robe tipo “Cattivi” o “Fiabe”, roba completamente assurda. A me, per tutta la settimana, toccava “Fiabe”. Viene fuori che si tratta di stare in compagnia di una vecchia a verificare quali libri siano appropriati dai bambini e quali no. E mi fa un esempio: il libro che ha in mano non è adatto perché... edito da Greenpeace! Aspetta, cosa?
Intanto Lucky aspettava ancora di andare a casa. Una corsa disperata in autostrada, contromano e a piedi, e finalmente trovo un buon samaritano che si offre di portarlo a casa. Dopo una breve discussione (in cui il figlio del tizio, seduto sul sedile posteriore dell'auto), gli lascio Lucky dicendogli di fare attenzione. Mi dice di non preoccuparmi e, dopo qualche problema nel chiudere la portiera, finalmente parte.
E si alza in volo.
Con le portiere come ali.

Dopodiché mi sono svegliato, il che non è necessariamente un male.

1 commenti:

  1. Il mondo di Disney e Harry Potter si incontrano.
    Lucky torna a casa.
    E tu puoi tornare ai libri di Greenpeace, che, ricordiamo bene, non sono adatti ai più piccoli.

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