mercoledì 18 marzo 2015
Alligatori e arance
08:08
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Fra le cose principali per cui la Florida è nota ci sono i due massimi esponenti che compongono la sua flora e fauna: alligatori ed arance.
I primi, creature delle acque sempre pronte ad essere confuse con i loro cugini coccodrilli, e le seconde, agrumi che hanno dato il nome all'omonimo colore. Il mio ultimo giorno off mi ha portato in tour in mezzo ad entrambi, offrendomi una vsione della Florida al -quasi- naturale.
La possibilità di dormire un po' al mattino è certo allettante, ma il bus passa alle 8.30 e quindi la sveglia alle 7 è quantomeno una necessità. Fortunatamente ci ha pensato una bella camminata di venti minuti fino alla fermata a svegliarmi.
Una volta lì, dopo aver cercato un po' il punto preciso in cui sarebbe passato - e aver trovato il bus di un altro tour, per Cape Canaveral, aka Kennedy Space Center, che un giorno conto di visitare - si parte su un piccolo furgoncino con una folle autista di nome Lisa.
Siccome ero da solo, mi fa sedere davanti e sottolinea come sarò l'unico a partecipare sia al tour in Airboat fra gli alligatori che a quello sul Monster Truck fra le arance.
Inizia il viaggio, e per tutti i quaranta minuti successivi PARLA.
Parla.
Parla.
E ri-parla.
Commenta tutto quello che vede, sente, dice, odora. C'è un che di pazzoide in lei, nel suo tono di voce altissimo e nella sua risata da schizzata.
Ma alla fine si arriva a destinazione. Prima tappa è Wild Florida, un piccolo parco faunistico sulla riva di un lago-palude che, se non ho capito male, è posseduto dai mormoni. La zona di Orlando in cui siamo passati è quella, e non a caso lungo il tragitto si potevano ammirare numerose case carucce.
Il parco è piccolo, e un'oretta basta e avanza per visitarlo per bene. C'è un ponte su un lago con diversi alligatori, incluso il più grosso del parco, il possente e micidiale BONECRUSHER (aggiungere schitarrata metal dopo il nome, per renderlo più powah).
Oltre a lui, altri animaletti popolano il parco. C'è uno stagno/palude, Duck Swamp, dove in teoria si potrebbe ammirare tartarughe, serpenti, e altri animali tipici ma la loro abilità nel nascondersi mi ha precluso la vista. O forse non c'erano proprio e sono stato ingannato.
Altre offerte del parco erano delle zebre, così come degli zedonk, incroci fra zebra e asino.
E poi c'era Kramer. Lisa, la folle autista, ci aveva avvertito che avremmo incontrato un tal Kramer e l'avremmo riconosciuto perché ci avrebbe salutato dicendoci "Hello, I'm Kramer". Ma nessuno poteva immaginare che Kramer fosse un cacatua. Un cacatua che parla, che mi chiede come sto, com'è andata al lavoro.
Per finire il parco ha anche un alligatore: oltre al possente Bonecrusher, il parco ospita Flaffy. Una piccola lucertola troppo cresciuta lunga un metro e qualche mela.
Dopo la visita al parco è tempo dell'airboat. Una breve attesa e ci si imbarca, cuffie nelle orecchie per coprire il fortissimo rumore dell'elica e via in mezzo al lago, in mezzo alle paludi.
Il veicolo va a tutta velocità, l'aria scompiglia i capelli e ti fa pensare che un paio di occhiali da sole farebbero veramente comodo, e durante le curve più intense un po' d'acqua schizza sui passeggeri. Circondati da uccelli, alligatori e una miriade di insettini piccoli quanto fastidiosi, il tour nell'airboat si conclude.
È tempo di tornare a casa per tutti tranne me. La folle Lisa quindi lascia tutti gli altri passeggeri nei rispettivi hotel e poi si parte, dove le arance mi attendono.
Ormai ero solo con Lisa, quindi sono stato costretto a parlarle anche io invece di rimanere in silenzio lasciando che fossero gli altri a parlare. E così scopro che anche lei è stata una Cast Member Disney, che ha lavorato anni fa nella compianta Pleasure Island, che non è la versione a luci rosse del Paese dei Balocchi bensì una zona che offriva locali, discoteche e quant'altro. Mi ha anche fatto sapere che Vista Way, complesso in cui vivo, un tempo era un centro di diffusione dell'AIDS visto che la gente vi si divertiva, e che per questo era simpaticamente nota come Vista Lay. Ma già lo sapevo.
Purtroppo anche io avrò da attendere per loro, perché il tour con il Monster Truck parte alle 16 e sono appena le 14 e mezza circa. Non c'è molto da fare: un negozio con miele e frutta assortita, più oggettistica bizzarra che non ho esitato a fotografare.
C'è anche un laghetto che potrebbe ospitare alligatori, ma potrebbe essere una palla.
E anche una piccola fattoria con bovini e galline. Poco altro, in compenso mi sono mangiato un alligatore di cioccolata.
Esisteva anche la possibilità di acquistare un sacchetto di non so che materiale e girare per i campi di agrumi raccogliendo ciò che più ci aggrada, cosa che non ho fatto per non caricarmi troppo di roba.
Arrivano le quattro e si sale su quel bestione le cui ruote sono più grosse di me, accompagnati da un autista ancora più folle di Lisa. Attraverso campi di agrumi, foreste con alberi distrutti dai fulmini (la Florida ne attira MOLTI), paludi in cui le ruote sono quasi del tutto immerse, il tour continua senza traccia di animali. Purtroppo un veicolo talmente rumoroso fa scappare gli animali a chilometri di distanza, a meno che non ci sia qualche creatura coraggiosamente curiosa.
Uniche creature viste erano delle mucche che abbiamo nutrito lanciando alcune arance dal camion, e basta. Oltre a qualche uccellino vario.
Si scende dal camion dell'autista pazzo per tornare sul furgone della Lisa pazza, per tornare verso casa. La gentil signora mi lascia proprio vicino a Vista Way, risparmiandomi la camminata.
E così finisce qui la giorn.. NO!
Perché mai concludere così, dato che è presto? Perché non organizzarsi con qualcuno e accettare un invito per un gelato a Downtown Disney?
E via, verso il gelato di Hagen-Daz! E poi perché non aggiungere anche uno dei santi panini di Earl of Sandwiches? E fra una cosa e l'altra chissà come si inizia pure a canticchiare canzoni di diversi Classici Disney, come a sfidare la cultura disneyana reciproca.
Ed infine si prende il bus per tornare a casa, giusto?
SBAGLIATO!
Perché la folle proposta di andare a piedi fino a casa viene accolta con entusiasmo. E un'oretta di camminata cazzeggiando, cantando e correndo in mezzo agli irrigatori che si attivano prima del nostro passaggio, schivando i getti d'acqua come fosse un videogioco, conclude degnamente un'altra gran giornata, un altro gran giorno off.
E la notte cala sulla Florida, nella quale future avventure giacciono in attesa come alligatori.
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Che super giornata avventurosa Direttore!
RispondiEliminaLa miglior "attrazione" in realtà è stata Lisa, vero? 😆😆😆